impianti sopra descritti, nell’anno 1971, da parte dei vari organi qui elencat. . . N° dei N° dei N° dei . . ‘ . . , Superficie procedi. |N° dei punti, REGIONE procedi. OL; calcolata menti cartografati : cartografici | 1 e 2 3 4 5 6 i Baden Wiirttemberg 1.957 317.000 920 170.000 © Baviera 4.624 | 1.009.244 172.929 5.069 1.206.473 | Berlino 2.466 87.852 4.176 —_ — Amburgo 3.264 108.461 14,592 a 167 71.550 Assia 5.510 373.349 119.652 3.827 | ca. 240.000 (Sup. cartograf. 78.086 ha) Bassa Sassonia 2.827 615.000 ca. 60.000 556 | 558.000 Renania 154.000 del Nord (Sup. e Vestfalia 449 163.858 ca. 44.331 141 cartograf. 5.113 ha) Renania e Palatinato 544 142.037 15.132 325 151.400 Saarland 309 56.677 10.194 — — Schleswig Holstein 3.100 199,749 26.053 2.300 323.746 Ferrovie federali 150.000
Nessun commento. Mi permetto solo di riportare le parole di Giuseppe Medici, che oltre ad essere professore universitario è stato ministro più volte e lo è tuttora: le sue parole, comparse sulla Rivista del Catasto e dei SS.TT.EE. (nn. 1-2-3/69) si riferiscono al solo catasto, ma il concetto può benissimo es sere esteso alle altre carte ufficiali (in ispecie a quella ancora latitante, la carta tecnica d’Italia!): ”...Invero, se si pensa ai servigi che potrebbe recare un catasto puntual mente aggiornato nel rilievo topografico e in quello estimale, sia per la pro grammazione territoriale, sia per la progettazione di opere pubbliche, di bonifica e di miglioramento fondiario, sia, infine, per lo stesso reparto degli oneri di 54
bonifica e per la riscossione dei contributi, si comprende quanto oggi perda la collettività per non aver ancora saputo utilizzare le preziose risorse che potrebbe offrire il Catasto alla Pubblica Amministrazione...”.
Ma allora, questi uomini della politica attiva, non sono proprio del tutto ignari della situazione d’arretratezza italiana in materia di carte e topo grafia: e perchè non vi provvedono? 7. - Conclusioni.
Non ho la pretesa, ‘nonostante la mole dei dati qui presentati, di aver fatto una analisi completa della situazione odierna della topografia nella Repubblica Federale tedesca. Ciononostante, credo di aver esposto almeno le cose più importanti e significative; quelle cose che ci mostrano come un Paese di alto sviluppo economico e sociale abbia scelto la giusta via, quella cioè di affidare al topografo un ruolo preminente nei settori fondamentali della organizzazione della società. E del resto la Germania (uso questo nome, perchè anche nella DDR le cose sono ad un dipresso sullo stesso piano) non è il solo Paese, rion è una «rara avis », ad aver compreso che senza la descrizione dell'ambiente, senza la sua misura, senza l'inventario delle risorse — da quello a scopo fiscale a quello più generalmente adatto agli scopi economici — non vi è ordine e progresso, ma solo caos e recessione.
Potrei infatti citare l’Austria, la piccola, agricola e non ricca Austria, che — pur essa per lontana tradizione — si è allineata con l'esempio germanico. Potrei citare la vicina Confederazione elvetica, dal mirabile catasto e dalla cartografia continuamente aggiornata’ e sia pure a prezzo di sacrifici anche per la particolare situazione orografica. Potrei, passando ad un Paese latino, citare qualche dato sulla Francia, ove funzionano quattro Scuole superiori per ingegneri topografi:
ESGN ed ETP (Parigi)
ENIS (Strasburgo) a ciclo biennale, l’Istituto Topometrico di Parigi, con insegnamento di 3 mesi all'anno più altri sei di Stages, e dove un suc cessivo esame di stato fornisce all'ingegnere topografo l’ambita qualifica di « DPLG » (Diplomé par le Gouvernement).
Aggiungo che in Francia vi sono circa 2.000 topografi (a livello d'inge gnere), di cui circa la metà nella libera professione, organizzati in 14 circoscri zioni. Vi sono poi oltre 60 « cabinets » impieganti non meno di 50 persone cia scuno. Vi è a Parigi il CNETGEF (Centre National d’Etudes Tecniques des Géomètres Expert Foncier), istituzione senza scopo di lucro finanziata dai membri della organizzazione dei topografi.
L’uso di computers, di plotters, di equipaggiamenti per la misura elet tronica di angoli e distanze è diffusissimo in Francia, nonostante il costo elevato di tali strumenti, che è pari a quello oggi vigente in Italia.
E potrei continuare, ma non me la sento più. Come italiano, consapevole di appartenere ad un Paese che in tempi non lontani ha dato il suo non mo dico contributo alle scienze topografiche, come italiano, mi si permetta di affermarlo, ancora orgoglioso di esserlo, mi sento in terribile disagio di fronte agli amici stranieri, che non si rendono conto del « perchè », del perchè di guesta nostra tragica situazione di arretratezza e sottosviluppo topografico che, forse, è uno dei non minori motivi della più generale arretratezza civile e sociale dell’Italia degli anni ’70. 55
L'A. ringrazia cordialmente il Dipl-Ing. Erich NAGEL, Assistente nell’Istituto di Geodesia Astronomica e Fisica del Politecnico di Monaco, per il validoaiuto e per l’invio di parte del materiale che ha permesso la redazione diquesta comunicazione.Der Verfasser mbchte Herrn Dipl.-Ing. Erich Nagel, Institut fiir Astronomische und Physikalische Geodtisie der Technischen Universittit Miinchen, fiirdie Uebersendung eines Teils der Unterlagen fiir diesen Artikel herzlichstdanken.ABIBLIOGRAFIAW. ABB, Die Aufgaben der Vermessungsingenieurs bei der Flurbereinigung-Zeitschrift furVermessungswesen, 4/72.F. ACKERMANN, Finige Gedanken iiber die Rolle der Photogrammetrie bei der Modernisierung des Vermessungswesen - Z.f.V., 9/68.F. ACKERMANN. Neue Ziele und Methoden der automatischen Berechnung umfangreichergeodatischer Netze-Elektronische Tachymetrie. H. Wichmann Verlag, 1971.H.H. AHRENS, Lehr-und Forschungsstàtten, Berufsausbildung - Z.£.V., 6/72.—— Automatisiertes Liegenschaftskataster als Basis der Grundstiicksdatenbank. Rahmenund Soll-Konzept. - Veròdff. der Arbeitsgemeinschaft der Vermessungsverwaltungen derLander der BRD - Mainz, 1971.W. BECK, Die Chancen der topographischen Karten - Z.f.V., 9/68.—— Beiheft zum Jahresbericht 1970 der Arbeitsgemeinschaft der Vermessungsverwaltungender Lander der BRD - Geschagtsstelle der A.d.V., 1971.H. DREHEIM, Die elektronische Tachymetrie als geodatisches MeRverfahren - Elektronische Tachymetrie, H. Wichmann Verlag, 1971.H.T. HEINRICH, Der EFinsatz des RegELTA 14 bei der Deutschen Bundesbahnen. Elektronische Tachymetrie, H. Wichmann Verlag, 1971.H. KNOOP, Aufbereitung und Programmierung der MeBfdaten. Elektronische Tachymetrie,H. Wichmann Verlag, 1971.H. KRAUf, Das Deutsche Grundkartenwerk 1:5 000 - Vermessungstechnische Rundschau, 3/68.—— Musterblatt fiir die Deutsche Grundkarte 1:5000 - Niedersachsisches Landesvermessungsamt, 1964.—T Neue Dipl.-Ing. der Fachrichtung « Vermessungswesen » an der Universitàten der BRDim Jahre 1971 - Z.f.V., 4/72. .—T Neuer Studienplan fiir Studierende des Vermessungswesens an der Technischen Universitàt Munchen - Z.f.V., 4/72.J. NITTINGER, Zum Vermessungsbeuf - Z.f.V., 4/72.J. NITTINGER, Zum Vermessungsberuf - Z.f.V., 4/72.H. PAHL-H. TROEDER, Das Musterblatt fiir die Deutsche Grundkarte 1:5000 im Wandelder Zeit - Z.f.V., 6/72.F. SCHMIEG, Die Abteilung Vermessung an der Staatsbauschule Stuttgart - Der Vermessungsingenieur, 5/68.P. SCHULZE, Erwartungen, Erfahrungen und Probleme beim Einsatz des Reg-ELTA 14in der Katastervermessung. Vergleich mit dem photogrammetrischen Aufnahmeverfahren. - Elektronische Tachymetrie, H. Wichmann Verlag, 1971.B. SCHRADER, Die automatische Herstellung von Hébhenlinienplinen - Elektronische Tachymetrie, H. Wichmann, 1971.-— Wichmann Jahrbuch, 1972..H. SCHRIEVER, Vom Plan zur Karte. Kartographische Aufgaben der kommunalen VermessungsAimter. Deutsche Kartographie der Gegenwart. - Selbstverlag der DGK, 1970.U. BLANSCHKE, Erfahrungen bei der photogrammetrischen Stadikartierung - Bildmes. sung-und Luftbildwesen, 5/71.SCHYPULA H,, Einsatz des Stadtsvermessungsamtes Frankfurt a.M. fiir die Bebauung derNordweststadt - Zeitschrift f. Verm., 8/67.56
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